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La Parola

 
Accoglienza bambini Sahrawi a Luzzara PDF Stampa E-mail
Scritto da Govi Simone   
Giovedì 23 Settembre 2010

L’esperienza dell’accoglienza dei bambini sahrawi a Luzzara, è iniziata nell’estate del 2004, grazie all’interessamento di don Emanuele (che nel 2003 ha fatto visita ai campi profughi), dell’associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia, che coordina l’accoglienza presso la nostra provincia, dell’amministrazione comunale di Luzzara e della parrocchia.

Dal 2004 al 2007 nel mese di luglio, 10 bambini ed il loro accompagnatore, sono stati accolti in casa presso altrettante famiglie di Luzzara e frazioni per circa tre settimane. L’esperienza in famiglia è sicuramente una prova impegnativa sia per chi li accoglie che per i bambini stessi, catapultati in un mondo così diverso dal loro. La lingua, il cibo, le abitudini, la doccia, sono alcune delle difficoltà iniziali che si incontrano ma che con l’entusiasmo si superano dopo pochi giorni. Grazie all’accordo con il comune, i bambini durante il giorno venivano accolti presso il campo giochi, dal mattino fino verso sera, in modo da non ostacolare le famiglie negli eventuali impegni di lavoro. In serata i bambini tornavano a casa. Il fine settimana era il momento di incontri, feste, gite e giochi tutti insieme. Durante le settimane in famiglia, i bambini hanno l’opportunità di compiere le visite mediche di base ed eventuali visite specialistiche.

Dal 2008, vista la difficoltà di trovare famiglie ospitanti disponibili, è stato invece deciso di provare l’accoglienza di gruppo dei bambini, cioè ospitarli tutti insieme con il loro accompagnatore, presso la casa Don Bosco e l’oratorio per il periodo di 7/10 giorni. Questa nuova esperienza permette di coinvolgere un maggior numero di persone che si suddividono i vari compiti: cucina, colazioni, pulizie, turni di notte, animazione, docce, trasporti, ecc….e di instaurare legami e consolidare amicizie e conoscenze.

Anche alcuni negozianti e associazioni di Luzzara e dei paesi limitrofi vengono coinvolti nell’offrire cibo, inviti a cene e proposte di collaborazione.

L’animazione giornaliera viene affidato al gruppo dei nostri giovani maggiorenni che hanno il compito di fare giocare, divertire, fare laboratori o semplicemente badare ai  piccoli e vivaci sahrawi, responsabilizzando così anche la loro preziosa disponibilità.

Luzzara è solo una delle tappe che questi piccoli ambasciatori di pace fanno in Italia, nel corso dei due mesi di permanenza hanno infatti la possibilità di andare al mare (e vederlo per la prima volta) ed in montagna. Oltre alle visite mediche ed alle eventuali cure, i bambini vengono invitati a brevi incontri  per sensibilizzare le istituzioni sulla situazione politica del loro popolo.

 

Durante il corso dell’anno sono varie le iniziative a Luzzara collegate al popolo sahrawi organizzate dall’associazione Jaima Sahrawi, tra queste, in autunno, la raccolta del riso da spedire direttamente ai campi profughi, durante la Quaresima la vendita delle uova di Pasqua equo-solidali per raccogliere fondi a sostegno delle spese dei viaggi aerei dei bambini e in luglio la raccolta dei generi alimentari in vista dell’imminente accoglienza.