Prossimamente

 

La Parola

 
L'Amore disarma - APG23 - Rimini 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gruppo ragazzi del 2000   
Martedì 06 Settembre 2016

Noi gruppo del post-Cresima di seconda superiore (prossima terza) siamo partiti per Rimini avendo soltanto i nostri nomi in mente, pronti ad affrontare un campo parrocchiale che si preannunciava un po’ diverso dal classico campeggio estivo a cui eravamo abituati. Ma eravamo pronti davvero?

Ognuno di noi portava nella sua valigia i suoi timori, i suoi dubbi, le sue fragilità e la curiosità verso la realtà che stavamo per conoscere e vivere sulla nostra pelle: quella dell’Associazione Comunità Giovanni Paolo XXIII fondata nel 1968 da Don Oreste Benzi, che si occupa di attività e servizi rivolti ai poveri ed agli oppressi, a persone che si trovano ad affrontare vari tipi di disagio.

E’ così che siamo stati chiamati ad “abbattere i muri”, come ci invita a fare Papa Francesco, a superare quei pregiudizi dei quali fino ad ora avevamo solo discusso durante i nostri incontri settimanali. Abbiamo sentito, visto e toccato con mano le tante forme attraverso le quali può presentarsi il nostro prossimo: abbiamo prestato servizio presso la cooperativa di raccolta e recupero di mobili, vestiti, elettrodomestici ed ogni sorta di materiale, abbiamo accolto, mangiato e chiacchierato con gli ospiti senza fissa dimora della “Capanna di Betlemme”, abbiamo scoperto quanto sia difficile ricostruirsi una vita normale ascoltando le storie di ragazze salvate dalla strada e ci siamo emozionati stringendo incredibili ed inaspettate amicizie con i ragazzi della comunità “Pena alternativa”, azienda agricola nella quale lavorano carcerati condannati a pene inferiori ai 4 anni.

Ogni sguardo, ogni parola, testimonianza ha sgretolato un po’ delle corazze che la società ci porta ad indossare di fronte a queste situazioni estreme e ci ha fatto scoprire che dietro un’esperienza al limite della comprensione c’è una persona come noi, con le sue paure, le sue speranze ed i suoi sogni. “L’uomo non è il suo errore” e “L’amore disarma”, citazioni di Don Oreste Benzi che ora comprendiamo completamente.

Perché eravamo partiti avendo soltanto i nostri nomi in mente, ma siamo tornati a casa con tanti nuovi nomi impressi nel cuore: George, Giuseppe, Andrea, Pier, Giorgino, Massimo, Carlos, Florian e tutti gli altri.

Dai pensieri dei ragazzi: “Ed è anche grazie a queste esperienze e persone che formiamo la nostra personalità, ci rendono poi ciò che siamo e ci fanno comprendere anche la vita degli altri in modo da poter vedere le persone più vulnerabili con la dignità che meritano. Abbiamo vissuto come una FAMIGLIA, mentre affrontavamo quest’OCCASIONE con PASSIONE, un’ESPERIENZA di vita che porteremo per sempre con noi: abbiamo stretto legami di AMICIZIA con coloro che sperano in una RINASCITA ed attraverso quest’AVVENTURA siamo un po’ rinati anche noi.”

 

Lorenzo, Giacomo, Sara, Alessio, Lisa, Thierno, Carlotta, Enrico, Vincenzo, Giulia, Benedetta, Giada. Ed ancora Eleonora, Samuele, Pecca, Valerio, Marcella, Alessandro, Davide, Luigi.