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PERCORSO DI FORMAZIONE PER I GIOVANISSIMI Intervista doppia EDUCATORE - RAGAZZO PDF Stampa E-mail
Scritto da Gli educatori del post cresima   
Sabato 14 Aprile 2018

D: Siamo qui per parlare del percorso di formazione intrapreso dai giovani dell’Unità Pastorale di Luzzara, Codisotto e Casoni. Intervistiamo due ospiti: volete presentarvi?

E: Ciao, io sono uno degli educatori che segue il gruppo dei giovani, dalla 3^ media alla 5^ superiore.

R: Ciao a tutti, io invece sono uno dei ragazzi che partecipa al percorso proposto quest’anno.

D: Partiamo subito con la prima domanda: cos’è questo “percorso” di cui tanto sentiamo parlare?

E: L’equipe educatori, a seguito delle esperienze estive del 2017, ha proposto un tipo di cammino spirituale e di crescita leggermente diverso da quelli degli scorsi anni: l’obiettivo primario è quello di creare un gruppo coeso, capace di aiutare ed aiutarsi, per far sì che ogni esperienza venga vissuta nel migliore dei modi, diventando non solo momento di svago e divertimento, ma occasione di crescita e confronto.

R: Ci è stato proposto quindi di partecipare a quattro incontri, oltre a quelli che facciamo abitualmente con i gruppi divisi per annata, che sviluppano una serie di temi: conoscenza di sé, crescita, amicizia, relazioni e dinamiche di gruppo. Questi incontri sono guidati da due educatori del CPS (Centro di Prevenzione Sociale) di Reggio Emilia.

D: Quanti incontri avete già fatto? Siete soddisfatti di come sono andati?

E: Siamo a metà percorso, abbiamo già fatto due incontri e ne avremo altri due il 15 aprile e il 20 maggio 2018. La risposta dei giovani ci fa ben sperare: si sono presentati più di 80 ragazzi in entrambe le occasioni.

R: Il primo incontro aveva come tema il motivo che ci spinge a voler essere animatori: abbiamo avuto la possibilità di riflettere sui nostri mentori, quelle persone che ammiriamo ed aspiriamo ad essere. Il secondo invece riguardava il gruppo: ci sono sempre persone escluse o “etichettate” in modo spiacevole. Attraverso un gioco di ruolo abbiamo approfondito queste dinamiche di inclusione/esclusione. Per adesso mi diverto a venire, sto bene e non mi pesa.

D: Perché fare tutto questo anziché proseguire come gli scorsi anni?

E: L’esigenza nasce dal fatto che, dopo circa 10 anni di “quasi” assenza di una componente giovanile nella nostra parrocchia, abbiamo un gruppo di adolescenti sempre più numeroso. Manca però la coesione, il senso di amicizia e aiuto reciproco che permetta ai nostri ragazzi di intraprendere con la giusta dose di maturità e responsabilità le attività che proponiamo durante tutto l’anno. Partecipare a questo cammino è innanzitutto un’occasione di crescita personale, per scoprire di più sé stessi, avvicinandosi a Dio e alla fede. Se vorranno, questi ragazzi saranno futuri educatori, ma per diventarlo bisogna lavorarci.

R: Quindi stai dicendo che non bisogna venire SOLO perché è obbligatorio per partecipare al Grest e ai campi estivi? Interessante, non l’avevo capito!

E: Meglio tardi che mai!

D: Volete dire qualcosa prima di salutare il nostro pubblico?

E: Saluto tutti gli educatori dell’equipe e ricordo ai ragazzi che il nostro obiettivo non è escludere: il cammino è per includere tutti. Decidere di farlo è un’occasione, non un impegno.

R: Anche io saluti tutti i miei amici e compagni di quest’avventura! Educatori: ditecele più spesso queste cose, sono belle!