Prossimamente

 

La Parola

 
Campo estivo a Maranza 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Lunghini Giulia   
Martedì 25 Ottobre 2016

Dal 9 al 16 luglio si è svolto a Maranza, in Rio Pusteria (BZ), il campo estivo dell'unità pastorale di Luzzara-Codisotto-Casoni per i ragazzi dalla quinta elementare alla seconda media. Era la prima volta che partecipavo ad un'esperienza simile e devo dire che è stata più che positiva. La giornata iniziava quando le educatrici incominciavano ad entrare nelle stanze, aprivano le tende per rendere il risveglio traumatico, e strappavano le coperte dal letto in modo da far sentire chiaramente la differenza di temperatura che vi era là, rispetto a qui in pianura. Dopo il risveglio, assai faticoso, io e le mie compagne di stanza, ci vestivamo velocemente, sapendo che tra pochi minuti saremmo dovute andare in sala da pranzo per fare colazione. Scendevamo con pigrizia le scale e poi ci dirigevamo in refettorio dove potevamo finalmente ricominciare a chiacchierare con le nostre amiche che non vedevamo dalla sera prima. Finita la colazione, gli educatori ci davano istruzioni sulla giornata. Quando c'erano le gite (ne abbiamo fatte tre), ci spiegavano che cosa mettere all'interno del nostro zaino; quando invece non vi erano uscite, dicevano semplicemente di ritrovarsi in taverna divisi nei quattro gruppi con i rispettivi educatori, e ascoltare la preghiera di don Piergiorgio e don Edoardo. Poi i quattro gruppi andavano in luoghi diversi e svolgevamo le attività inerenti alla riflessione del giorno. Terminate le attività, tornavamo in camera dove ci preparavamo per il pranzo. Prima di incominciare a mangiare, cantavamo una breve preghiera in cui ringraziavamo Dio del cibo che potevamo mangiare.

Finito il pranzo un gruppo si fermava a sparecchiare, mentre gli altri tre ritornavano in camera. Tutti i gruppi si dovevano ritrovare alle due e mezza/tre nel campo da calcio per fare dei giochi. Altre volte andavamo in paese nel campo sportivo per giocare a calcio o a pallavolo. Finite le attività pomeridiane gli animatori ci lasciavano tempo per fare merenda e poi, ci ritrovavamo, divisi in gruppi, in taverna. A rotazione, ogni gruppo doveva: pulire le camere, la sala da pranzo e la taverna; sparecchiare la colazione, apparecchiare il pranzo, sparecchiare il pranzo e infine apparecchiare la cena; sparecchiare la cena e apparecchiare la colazione, e per finire, un gruppo doveva esercitarsi ad animare la scenetta della preghiera prima di cena. Finite le varie attività, ognuno tornava velocemente in camera per prepararsi per la sera e poi, verso le sette, si tornava in taverna dove c'era la preghiera e la scenetta. Il protagonista del nostro campeggio è stato il profeta Giona. Una volta finita la preghiera andavamo in refettorio, e prima di cenare cantavamo un'altra preghiera per ringraziare dei doni della giornata. Dopo cena andavamo velocemente in camera a telefonare ai genitori e poi ritornavamo giù in taverna per svolgere le divertentissime competizioni tra i gruppi. Finito tutto ciò, tornavamo nelle nostre stanze dove ci piaceva parlare fino a tardi e spesso le educatrici entravano e ci rimproveravano invitandoci a dormire. È stata una bella esperienza di vita comunitaria che ripeterò anche il prossimo anno!

 

Giulia Lunghini – II media  Codisotto