La Parola

 
Esperienze e campi estivi 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Pecca   
Mercoledì 22 Agosto 2018
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I nostri ragazzi del 2001 hanno concluso la loro settimana di servizio presso la comunità Mamré a Clusane d’Iseo, dove hanno potuto conoscere ancora meglio l’accoglienza verso i più “piccoli”.
“Prendersi cura.
Mai avrei afferrato pienamente questo concetto se non avessi fatto questa esperienza.
Sentirsi felice e in pace con il mondo semplicemente stando seduti in un parco, ascoltando la musica e giocando a palla. Donare completamente se stessi, mettersi a servizio del prossimo, che può essere chiunque, fa stare bene.
Ciò che c’è di più naturale al mondo poi, riesce a scaldarti il cuore e riempirti di felicità: un sorriso.
I sorrisi, gli occhi pieni di gioia, il semplice fatto di ricordarsi il nostro nome, sono gesti minimi, ma che hanno un potere straordinario.
Tutte le cose materiali, a cui siamo generalmente attaccati vengono meno ed è allora che ci rendiamo conto di quanto sia bella la vita e di quanto sia immenso ciò che ricaviamo noi stessi dal prenderci cura degli altri: la felicità. Ma una felicità autentica che andrà a comporre un tassello indelebile della nostra vita, che ci farà sentire grati di tutto ciò che abbiamo.
L’unica parola che rimane in fondo al nostro cuore sarà allora un immenso GRAZIE per tutte le cose belle che ci sono state donate, prima fra tutte, la vita.”
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La nostra quarta superiore (+1) ha partecipato al campo organizzato da Libera a Palermo, quartiere di Ballarò:
“Quest’estate la nostra esperienza estiva è stata diversa, abbiamo toccato con mano, o quasi, una realtà diversa dal solito: la mafia. Dico quasi perché oltre agli incontri di testimonianza delle vittime di mafia, non ci siamo spinti oltre, le altre attività che abbiamo fatto non erano sempre inerenti con la mafia, però comunque istruttive da altri punti di vista.
È stata tuttavia un’esperienza che sicuramente ci ha arricchiti sia a livello conoscitivo che a livello personale poiché oltre ad aver allargato le conoscenze in questa materia, nel campo abbiamo potuto conoscere anche altri gruppi di coetanei provenienti da Modena e Milano, che hanno compiuto questo percorso insieme a noi diventando nostri amici durante questo cammino di lavoro e riflessioni.” “Quest'anno rispetto a quelli scorsi ci è stata proposta un attività diversa.
In realtà ce la siamo andata un po' a cercare noi, che tra tutti i programmi proposti siamo andati a scegliere quello più lontano da noi, fisicamente come luogo e tecnicamente come attività o almeno così pensavamo.
La pensavamo così prima di prendere l'aereo e arrivare in Sicilia, prima di parlare con Gaetano e con Eliana, sentire i racconti di chi lì c'è nato e cresciuto, prima di vistare le varie associazioni diventando sarti o modelli per un pomeriggio, partecipando alla manifestazione per l'anniversario della morte di Paolo Borsellino, prima di metterci all'opera e collaborare non solo tra di noi ma anche con altri ragazzi con cui siamo riusciti a diventare amici in poco tempo forse troppo poco tempo abbiamo pensato l'ultima sera insieme.
Dopo questa settimana siamo tutti più consapevoli di parole nomi e fatti che sentiamo spesso ma non ci sono mai stati spiegati davvero.”
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Campi Maranza 2018:
Con un primo turno accompagnato dalla storia di Giuseppe ed un secondo accompagnato dalla scoperta e ricerca della fede, si sono conclusi ieri i campi estivi per i ragazzi dalla 5^primaria alla 1^superiore. ⛰