La Parola

 
BIOGRAFIA DI MONS. ALESSIO FERRARI PDF Stampa E-mail
Scritto da Valerio Romitti   
Sabato 30 Dicembre 2017

Don Alessio era nato al Bondanazzo di Bondeno di Gonzaga (Mantova) il 12 gennaio 1919 ed era il decano del nostro clero.

I suoi cari accolsero con favore la sua decisione di dedicarsi agli studi presso i Padri Salesiani, ma quando manifestò il desiderio di avviarsi al ministero sacerdotale lo orientarono al Seminario.

Divenne sacerdote a GuastalIa il 19 giugno 1943.

Fu mandato vicario cooperatore in aiuto di monsignor Dante Freddi a Luzzara, dove prestò il suo servizio negli ultimi due anni di guerra. Giovane caritatevole e coraggioso, ebbe a condividere tristissimi momenti di sofferenza con le famiglie provate dall'indigenza, dall’odio fratricida e dalla paura del dopoguerra.

Non esitò ad accogliere e nascondere in casa canonica alcuni membri del comando inglese.

Subito dopo la guerra gli era giunto un alto riconoscimento a firma del Supremo Comandante delle Forze alleate del Mediterraneo. In esso si certifica gratitudine e riconoscimento a don Alessio Ferrari per l'aiuto dato a membri delle Forze armate degli Alleati.

Per cinque anni poi fu vicerettore e professore del Seminario di Guastalla; e dopo un breve servizio all’oratorio di Guastalla, nel 1952 divenne parroco di S. Martino, dove profuse i suoi migliori carismi: costruì la chiesa, la torre campanaria, la casa canonica e le opere parrocchiali e soprattutto si prodigò per dare nuova vita alla comunità.

Dopo ventott'anni monsignor Baroni lo volle arciprete a Luzzara dove rimase parroco fino a 84 anni.

Iniziò un notevole rinnovamento delle opere parrocchiali e dei servizi, sempre coadiuvato da sacerdoti capaci e generosi. Aveva lo spirito di don Bosco, apertura cordiale alle persone, specie ai ragazzi e ai giovani, una affabilità che conquistava, sapeva dialogare e rispettare.

La sua casa era aperta a tutti. Si era aperto ai carcerati, che visitava non lesinando il suo sostegno, ospitava gli stranieri, organizzava l'aiuto ai poveri.

Nel I984 per un anno fu anche amministratore parrocchiale di Casoni di Luzzara.

Dedicò una buona parte delle sue energie e risorse a restaurare la chiesa di S. Giorgio, trovando una fattiva e generosa collaborazione nei parrocchiani. Fu per lui una forte amarezza constatare di persona, i danni arrecati dal sisma del maggio 2012, che ha colpito le nostre terre.

Nel 2003 mons. Caprioli accettò le sue dimissioni e mandò a Luzzara don Mario Pini, che volle comunque accanto a sé il vecchio parroco. Sono seguiti sette anni di fraterna collaborazione.

Impossibilitato poi a deambulare, don Alessio fu accolto a Luzzara nella Casa protetta, dove continuò a pregare e studiare, a rimanere in contatto con la chiesa e il mondo, con l'aiuto del suo fedele computer. Anche nel ha continuato a svolgere il suo ministero di confessore, di padre spirituale o anche soltanto di consigliere per i tanti amici che andavano a fargli visita.

Don Alessio Ferrari è deceduto nella Casa protetta di Luzzara mercoledì 23 settembre 2015.

Da poco erano suonate le ore 18. Dopo un intervento non riuscito alla gamba sinistra aveva trascorso nella sofferenza gli ultimi sei anni.

Sorella morte da lui tanto invocata è giunta quasi improvvisa, quando aveva  ancora una discreta lucidità.

Il Vescovo Massimo, il 25 settembre, ha presieduto la concelebrazione per le esequie nella chiesa di San Martino di Guastalla. Ora don Alessio riposa nel cimitero di Luzzara.