Prossimamente

Nessun evento
 

La Parola

 
Tempo di conversione. Come cambia il mondo! ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Don Piergiorgio Torreggiani   
Venerdì 13 Marzo 2020
Tempo di conversione.
Come cambia il mondo! ...
Cambia più velocemente di noi, che facciamo tanta fatica a modificare anche solo un po'  il nostro stile di vita!
Da tanto tempo andavamo dicendo che sentivamo la necessita fare un anno sabbatico e non ci siamo mai riusciti, 
o meglio, lo ritenevamo  impossibile, perché eravamo presi dalla frenesia  del fare.
Ora abbiamo imparato che si può  anche stare fermi, rimanere in casa, camminare un po'  più  lentamente,
dedicarsi ad altre attività considerate superflue, essere più  attenti alle  persone che ci sono molto vicine, 
ma forse un po'  trascurate.
Per tante quaresime ci siamo imposti di fare il deserto e non l'abbiamo portato a termine,
di fare il digiuno e poi ci siamo limitati a piccole rinunce insignificanti. 
Ora ci viene obbligato dall'alto e abbiamo imparato che ci fa anche bene.
Anzi ci fa comprendere che non si vive solo di svago, di sport, di comodità a tutti i costi, di privilegi, 
di beni materiali, ma che esistono dei beni spirituali che nutrono quella parte della nostra vita
che abbiamo forse  considerato irrilevante.
Ci nanca tanto ciò che ora non possiamo fare:
preghiera comunitaria (così impegnativa: "preferisco pregare da solo" ),
l'Eucaristia (" non vengo a messa, perché quelli che partecipano sono dei cristiani falsi"),
lectio divina (eravamo sempre pochi),
incontri di formazione (spesso disertati),
i sacramenti (che fatica convincere ragazzi e genitori della loro importanza).
Ora tutto si ferma.
Non si possono celebrare i battesimi, l'Eucaristia con i fedeli, le prime Confessioni, le prime Comunioni,
forse la stessa Pasqua.
Tutto verrà  rinviato, sospeso, ripensato...
È  l'occasione per riflettere e per aiutare noi e gli altri a cercare e a scegliere ciò che è essenziale e vero.
Dobbiamo chiederci come chiesa e comunità locale: che cosa ci insegna tutto questo?
Perché una quaresima così diversa, un digiuno così  particolare, uno stop così inedito  alle nostre pratiche religiose?
Perché questi eventi ci trovano impreparati? Perché come chiesa dobbiamo ubbidire allo stato?
Siamo obbligati? Ovviamente si perché  facciamo tutto questo per amore.
Nessuno di noi può credersi immune dal virus e quindi ognuno di noi è un potenziale "untore". 
La carità  è  il nostro primo dovere, insieme alla fede. La fede senza la carità è  morta.
Viene prima la comunità religiosa o quella civile?
Il momento richiede da parte nostra di agire con molta responsabilità e umanità.
Non credo che corrispondano alla volontà dell'autorita ecclesiastica certi comportamenti,
definiti erroneamente eroici da alcuni cristiani tradizionalisti, di preti che continuano a celebrare messa con i fedeli,
che vanno in giro con statue di Madonne e santi, per pregare e benedire pubblicamente, pur essendo vietato.
Lasciamoci guidare dai Vescovi e non dai nostri desideri di esibizionismo.
Lasciamoci condurre dallo Spirito Santo che è spirito di amore e soffia perché si diffonda il bene e non il male,
la salute fisica e spirituale e non  il virus.
La Chiesa resterà aperta ogni giorno, anche più a lungo del solito, 
per permettere le visite.  Il Signore c'è  anche se non é  esposto. 
Sul tavolino all'ingresso ci sono i fogli con le letture delle messe,
ci sono decine copie della via crucis che dovevamo celebrare i venerdì di quaresima, 
c'è la preghiera dei vescovi per debellare l'epidemia e per sostenere chi cura i malati,
ci sono i libretti per recitare i salmi.
Stiamo vicini ai medici e infermieri, anche della nostra comunità,
che sono in prima linea e non hanno nemmeno il tempo di pregare.
Se qualcuno ha bisogno di confessarsi, alla dovuta distanza, mi può sempre chiamare.
Insieme si vince.
Una volta terminata questa emergenza ne rimarrà un'altra: quella dell'evangelizzazione.
Bisognerà fare ... come ora ... un passo in più. Non basterà  scambiarci la pace dandoci soltanto la mano,
ma abbracciandoci calorosamente.
Ora ci limitiamo a farlo idealmente.
Buona 3a domenica di quaresima nel Signore.
Egli ci libera da ogni male