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La Parola

 
Doposcuola: una realtà importante e amata PDF Stampa E-mail
Scritto da don Guglielmo Fornaciari   
Martedì 07 Settembre 2010

Il Doposcuola; una realtà importante, per alcuni aspetti addirittura indispensabile, ma della quale si parla poco.

Questo è il segreto delle cose che durano: discrezione e semplicità senza pretese in un servizio che fa onore a chi lo gestisce ormai da tanti anni (sono ormai 25 gli anni di servizio).

Nei locali del nostro Oratorio il gruppo affiatato di maestri che fa capo ad Emilia Crema hanno visto di anno in anno aumentare i fruitori di questo prezioso servizio al punto che se ora non ci fosse “bisognerebbe inventarlo“ dice qualcuno.

Le ragioni che inducono a “seguire“ i ragazzi delle elementari e talora anche alcuni delle Scuole Medie sono quelle che tutti conosciamo: l’impossibilità di tanti genitori che lavorano di controllare i figli mentre svolgono il lavoro pomeridiano; la sfasatura sempre più forte tra le “tecniche“ o modi di insegnamento che oggi vengono seguite rispetto a quelle di anni or sono per cui gli stessi genitori non si sentono più in grado di essere di aiuto ai figli; la minore capacità di attenzione e concentrazione di molti ragazzi durante le lezioni si traduce poi nella difficoltà, talora insuperabile, di impostare in modo corretto il lavoro pomeridiano; la presenza nelle classi di un numero sempre maggiore di extracomunitari che esigono una cura diversificata impossibile durante il tempo scolastico del mattino.

A questo proposito bisogna dire che questo è, senza forse, il lavoro più prezioso e indispensabile che la comunità cristiana compie per una vera integrazione; il sovraccarico di lavoro domestico o, talora, l’urgenza di “andare avanti“ con i programmi non permette un adeguato tempo di approfondimento nella scuola, cosi accade che il “doposcuola” diviene vero “tempo scolastico” e questo nella consapevolezza degli stessi insegnanti del mattino. Si realizza in questo modo una preziosa collaborazione con loro fatta anche di colloqui e di linee di orientamento, affinché lo spazio pomeridiano diventi maggiormente efficace.

Quest’ultimo aspetto riscatta veramente l’umile “doposcuola” e lo rende “scuola”.

Si deve aggiungere che da parte degli organizzatori si cerca di contenere i costi all’indispensabile: questo fa capire come il numero dei ragazzi sia elevato e i genitori siano molto soddisfatti di ciò che viene “fornito“.

Ma poi quello che maggiormente premia è la “crescita“: questi ragazzi, man mano che si sentono più abili nell’affrontare i percorsi scolastici, mostrano i segni di una progressiva maturazione e fiducia in se stessi. E questo è ciò che premia maggiormente l’educatore.