La Parola

 
Lettera del Parroco, Natale 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Don Piergiorgio Torreggiani   
Martedì 19 Dicembre 2017

DIO SCENDE TRA GLI UOMINI … ma noi siamo disponibili a rinascere?


Che senso ha ancora celebrare il Natale in una società che fa di tutto per cancellare la presenza di Gesù? Forse è proprio per questo che Dio ritorna e vuole ancora sorprenderci. In una cultura e una umanità che sembra cancellare la sacralità del suo Natale, egli non si vergogna di nascere nella povertà e nel silenzio con un obiettivo preciso: ricordarci che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio. Nascendo da Maria a Betlemme Gesù ci riapre la porta di casa e ci offre la possibilità di tornare ad essere pienamente figli: ci chiede solo un "sì": accoglierlo senza temere che venga a rovinarci la vita. Anzi!.

Non ci sono situazioni, per quanto gravi, di sofferenza, di delinquenza, di malaffare, di disagio, di crisi, di morte dell'anima in cui Dio non possa e non voglia entrare con la sua paterna misericordia e trovare rimedio. Il Natale, pertanto, è un'occasione straordinaria per ricominciare una vita nuova facendoci prendere e portare per mano da Gesù.

Dio con la sua incarnazione nella nostra fragile umanità ci chiede di uscire dalle assuefazioni e dall'abitudine al male. Non possiamo accontentarci di ciò che facciamo e rassegnarci alla mediocrità. L'uomo è fatto per i grandi ideali, non per strisciare per terra.

Il santo Natale viene ad insegnarci una sorta di "pedagogia del desiderio", in grado d'infiammarci e di spingerci verso un cammino di autentica umanità e di maggiore senso religioso. Quanti disagi nella nostra società! Quante sofferenze attorno a noi! Eppure, malgrado tutto, ci comportiamo come se ciò non ci toccasse, non ci appartenesse. Abbiamo bisogno tutti di ravvederci, rientrare in noi stessi e di uscire dalla indifferenza.

«Non lasciatevi rubare la speranza», ci ha esortati Papa Francesco.

Gesù dalla povertà della culla di Betlemme viene a farci sentire la sua solidarietà, a provocare nei cuori il desiderio di cose nuove, di cose vere. L'augurio, per concludere, è che il Bambino che nasce a Betlemme continui a sorprendere ogni uomo di buona volontà con la sua tenerezza e con la sua proposta di gioia e di pace.

 

Don Piergiorgio