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POF: Piano Offerta Formativa 2014-2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Casaletti   
Venerdì 10 Aprile 2015

Anno scolastico 2014/15

Premessa

 

La scuola dell’infanzia Parrocchiale di Luzzara è scuola paritaria ai sensi della legge 62/2000.

Ha sede a Luzzara, in P.za Castello,1 ; è stata istituita nell’anno 1905 su iniziativa dell’allora parroco Tebaldo Soragna.

La scuola si è sviluppata come espressione di una comunità che ha inteso assumersi spontaneamente l’impegno di soddisfare una esigenza sociale quale l’educazione.

E’ aperta a tutti perché si “ ritiene scuola di tutti e per tutti”. E’ un ambiente educativo che fonda la sua proposta sui valori umani, sociali e cristiani, offrendo ai bambini un contesto positivo di crescita tenendo conto dei bisogni, delle attitudini  e delle capacità di ciascuno.

E’ una scuola che, privilegiando la visione cristiana, offre risposte e riferimenti precisi agli interrogativi, ai problemi e alle domande di senso sulla realtà, sulla vita, sul valore della storia personale e dell’umanità. Pertanto l’offerta formativa valorizza tutte le dimensioni proprie dell’uomo,compresa quella religiosa, mirando a promuovere la formazione di una personalità completa ed equilibrata, in un ambiente attento al pluralismo e alla cultura di rapporti sociali aperti alla convivenza democratica.

Al centro del suo operare pone i valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e della pace, a servizio della maturazione dell’identità umana e cristiana di ogni persona e della sua autonomia, incoraggiando e dando senso all’amore verso il prossimo, riflesso e conseguenza dell’amore di Dio.

Attraverso l’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento, viene promossa l’acquisizione degli strumenti culturali necessari per organizzare le esperienze, esplorare e ricostruire la realtà e per conferire significato e valore alle azioni e al comportamento.

Alla famiglia è riconosciuta la primaria funzione educativa ,contemplata e affermata dalla Costituzione italiana. Ai genitori si chiede collaborazione e compartecipazione al fine di concorrere a formulare e realizzare il progetto educativo sulla base di scelte coordinate e coerenti in ordine ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi e comportamenti.

Con la famiglia la scuola interagisce in articolate forme di collaborazione nel rispetto delle specifiche competenze.

La scuola fa riferimento alla Costituzione Italiana (art.30-38) e alla Dichiarazione dei diritti del bambino (e in particolare all’art.31) agli Orientamenti per le scuole materne (1991), alle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’infanzia  DM254 del 16/11/2012,  al progetto Educativo FISM (DM n.83 del 10/10/2008)

Il Piano dell’Offerta Formativa mira a coniugare i “Quattro pilastri dell’educazione” suggeriti da Delors 1997, che organizzano l’educazione attorno a quattro tipi fondamentali d’apprendimento:

 

-         Imparare a conoscere    - Imparare a fare      - Imparare a vivere insieme           - Imparare ad essere

Le nostre finalità

 

Lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e della cittadinanza costituisce il cardine del sistema formativo ministeriale.

Questa prospettiva definisce la scuola dell’infanzia come sistema formativo ministeriale, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione.

 

 

Maturazione dell’identità

 

°  consapevolezza di essere un dono irripetibile

°  rafforzamento della sicurezza e della stima di sé

° gestione delle proprie emozioni

° rispetto della propria cultura e di quella altrui.

 

 

Conquista dell’Autonomia:

 

° capacità di scelte autonome

° disponibilità alla relazione costruttiva con gli altri, il diverso e il nuovo

° prendere coscienza delle proprie azioni e della realtà che ci circonda

 

 

Sviluppo delle competenze

 

° sviluppo delle abilità sensoriali

° sviluppo delle abilità percettive

° sviluppo delle abilità intellettive

° sviluppo delle abilità linguistiche

 

Nei vari campi d’esperienza

 

 

Vivere le prime esperienze di cittadinanza

 

 

° porre le fondamenta di un comportamento eticamente

orientato ,rispettoso degli altri,dell’ambiente e della natura.

 

 

La scuola approva ed adotta il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F) previsto dal regolamento dell’Autonomia delle istituzioni scolastiche.

Copia (in sintesi) viene consegnata ai genitori al momento dell’iscrizione mentre la versione integrale è consultabile presso la scuola.

 

 

Il Documento accoglie le prescrizioni del D.P.A. n .275 dell’8 marzo 1999:

Art.3

  1. 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le componenti, il Piano dell’offerta formativa.

Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplica la progettazione curriculare, extra-curriculare,educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

  1. 2 Il Piano dell’offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi

dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale.

  1. 3 Il Piano è elaborato dal collegio docenti; reso pubblico e consegnato alle

famiglie al momento delle iscrizioni.

Inoltre il POF evidenzia le scelte con quanto disposto dal progetto Educativo, tiene conto delle esigenze del contesto sociale, prevede un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno

Punto di partenza di qualsiasi attività di programmazione è l’osservazione del bambino e delle sue specifiche esigenze.

Nel progettare i contenuti delle proposte educative si tiene conto del bagaglio di emozioni e di conoscenze proprie del bambino di questa età.

Giochi e proposte operative ruotano attorno all’esplorazione, all’osservazione, all’analisi e alla conoscenza perché è proprio la conoscenza che permette una crescita equilibrata.

La nostra programmazione generale è molto flessibile perché si deve adattare alle competenze che i bambini già possiedono e alle strategie che essi mettono in atto.

 

Inoltre condividiamo il pensiero di Munari che dice:

“Inventare un progetto educativo dove l’inizio del cammino può essere ovunque,la direzione qualsiasi, i passi diseguali, le tappe arbitrarie, l’arrivo imprevedibile ma dove pertanto tutto è coerente”.

Per l’anno scolastico 2014/2015 le docenti della Scuola presentano la loro proposta dell’offerta formativa. Tale proposta è il naturale sviluppo della pratica didattica ed è costruita su criteri di fattibilità, verificabilità, trasparenza; è flessibile ed aperta perché soggetta anche in corso d’anno ad aggiornamenti e variazioni.

Le scelte didattiche

Accoglienza

L’accoglienza del bambino è un momento significativo e delicato.

Per questo riteniamo così importante  valorizzarla attraverso un progetto specifico e ponendo una particolare attenzione nell’organizzazione di un orario articolato che permetta l’inserimento graduale.

Criteri metodologici delle scelte didattiche

Le insegnanti della scuola, consapevoli delle profonde e inestricabili relazioni che sussistono tra il piano della formazione e quello della didattica, nonché delle dinamiche intercorrenti tra ambito socio-relazionale ed affettivo e ambito di apprendimento, sostengono il concetto di scuola come luogo privilegiato della crescita, non solo intellettiva, ma anche personale del bambino come individuo che si appresta ad avere un proprio ruolo sociale.

Le insegnanti , dunque, si propongono di attuare una didattica basata sulla centralità del bambino come persona che:

-         esprime abitudini socio-affettive e relazionali, inclinazioni, interessi e bisogni;

-         attraversa la fase importante della sua crescita ;

-         possiede uno specifico e prezioso retroterra familiare;

-         vive in una società dinamica e complessa, all’interno di un sistema globalizzato caratterizzato da grandi cambiamenti, specie nel campo della comunicazione e della tecnologia.

Fulcro dell’attività didattica e dimensione privilegiata dell’azione didattica risulta il gruppo sezione, sul quale gli interventi didattici saranno orientati al:

-         benessere individuale e collettivo, basato sul rispetto e la valorizzazione delle singole identità, in relazione alle differenze di ordine personale, sociale, culturale, etnico, religioso;

-         potenziamento delle motivazioni dell’apprendimento;

-         rispetto delle regole,dei tempi e delle attività scolastiche,nonché dei rispettivi ruoli delle diverse componenti scolastiche

L’attività didattica verrà ampliata dai vari progetti anche con l’aiuto di esperti.

 

Punti cardine dell’azione didattica

 

Collegialità:

-         nella ricerca all’interno del Collegio docenti di criteri guida condivisi in grado di orientare tutta l’azione formativa;

-         nella ricerca nella comunità educante di un comune orizzonte pedagogico e valutativo capace di dare il necessario senso di unitarietà.

Flessibilità e gradualità:

-         nella programmazione, in base alla situazione della sezione,alle potenzialità dei bambini, all’andamento dell’anno scolastico;

-         nella disponibilità ad azioni di sostegno, di approfondimento e potenziamento in riferimento a situazioni di difficoltà.

Trasparenza:

-         nella esplicitazione degli obiettivi, dei criteri di verifica e di valutazione, dei metodi e degli strumenti;

-         nella valutazione formativa come atto che orienta e fornisce ai bambini e alle loro famiglie indicazioni per l’autocontrollo dei procedimenti e delle tecniche di apprendimento.

Promozione del successo formativo:

-    nello stimolare i bambini alla curiosità , all’interesse e alla partecipazione attiva, all’entusiasmo nel gioco e nelle attività;

-         nello sviluppo dell’autostima e della motivazione , attraverso un’attenta azione di orientamento che faccia emergere le potenzialità e le risorse personali del bambino.

Innovazione:

-         nello sforzo di aprirsi a ciò che le recenti ricerche offrono nel campo pedagogico e didattico;

nel riconoscimento dell’importanza dell’attività laboratoriale come strumento operativo che renda concreta la possibilità di fare esperienza in piccolo gruppo.

Continuità:

-         nella ricerca di familiarità con il nido e successivamente con la scuola primaria

Significatività:

-         da realizzare mediante la creazione di situazioni didattiche che possono entrare a far parte del proprio vissuto.

Le attività

Le attività didattiche della scuola sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento. 

Gli obiettivi formativi per le scuole dell’infanzia sono organizzati per campi d’esperienza:

IL SE’ E L’ALTRO

Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, conosce meglio se stesso, gli altri e le tradizioni della comunità in cui vive e di cui fa parte.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

Il bambino prende coscienza ed acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive ed imparare ad averne cura attraverso l’educazione alla salute.

IMMAGINI,SUONI,COLORI

Il bambino sperimenta i linguaggi visivi, sonori, corporei, massmediali la cui fruizione educa al senso del bello, alla conoscenza di sè stessi, degli altri e della realtà.

I DISCORSI E LE PAROLE

Il bambino apprende a comunicare verbalmente , a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare , a dialogare ed avvicinarsi alla lingua scritta.

LA CONOSCENZA DEL MONDO (oggetti, fenomeni viventi e numero spazio)

Il bambino esplora la realtà e impara a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole e riorganizzandole con diversi criteri. Egli pone le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e matematici.

 

Le finalità presentate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un’organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.

Il Progetto didattico educativo nella sua specificità annuale è elaborato dal Collegio Docenti della scuola che lo discute e lo approva all’inizio dell’anno scolastico. Compito fondamentale del Collegio docenti è realizzare un percorso educativo – didattico tenendo presente gli elementi posti dallo specifico contesto circostante.

Le “indicazioni curriculare” in particolare rappresentano le prospettive generali di sviluppo degli itinerari, sulla scorta di precise osservazioni del contesto reale, dei singoli bambini e delle loro storie personali.

Al Collegio docente spetta inoltre la scelta dei contenuti concreti e dei metodi opportuni.

La metodologia

Il bambino va accompagnato con una metodologia che prevede tempi e spazi concreti,possibilità di ricerca,di azione e di interazione carichi di significati a misura di bambino.

Le metodologie privilegiate sono:

Metodo integrato: ascolto attivo,circle time, problem solving

Metodologia della comunicazione:

-         interpersonale (corporea, gestuale, mimica)

-         iconica (disegno, pittura, modellaggio);

-         verbale (conversazione, narrazione, ascolto);

-         grafica, mimica, teatrale

La metodologia della scuola riconosce come suoi elementi essenziali:

-         la valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione;

-         l’esplorazione e la ricerca attraverso esperienze capaci di stimolare curiosità;

-         la vita di relazione utile per favorire gli scambi e rendere possibile un’interazione che faciliti la risoluzione dei problemi;

-         l’osservazione , la progettazione, la verifica: aspetti fondamentali per valutare le esigenze dei bambini “in itinere”;

-         la documentazione,  per poter offrire ai bambini l’opportunità di rendersi conto delle proprie conquiste.

Uso degli spazi

Gli spazi della scuola sono pensati e strutturati come luoghi educativi per attività specifiche dove i bambini sentono forti i riferimenti che li contraddistinguono.

L’ingresso è il luogo dell’incontro, del saluto  e dell’accoglienza.

Il salone e il giardino sono il luogo della socializzazione e dell’incontro allargato

La sezione è il luogo dell’inserimento quotidiano e dell’incontro con l’insegnante e i compagni

Il refettorio è il luogo comune della convivialità

Il dormitorio è il luogo della distensione e del riposo

I servizi igienici sono il luogo della crescita dell’autonomia, del controllo e delle pratiche igieniche

I laboratori sono il luogo degli apprendimenti specifici.

 

Nella strutturazione degli spazi sezione le insegnanti hanno considerato i bisogni del bambino di:

-         muoversi

-         restare solo

-         relazionare nel piccolo gruppo

-         relazionare nel grande gruppo

-         relazionare ed interagire con l’adulto

In ogni sezione si è cercato di predisporre angoli dove i bimbi possono tranquillamente accedere. Gli spazi sono modificati e i materiali integrati in base ai livelli e ai bisogni delle singole sezioni.

 

Nelle sezioni possiamo quindi trovare:

-         L’angolo del gioco simbolico

-         L’angolo del tappeto e zona lettura

-         L’angolo delle costruzioni e del gioco strutturato

-         L’angolo della manipolazione

-         L’angolo grafico-pittorico

Oltre alle sezione vi sono spazi comuni

-         Il salone funge anche da spazio per attività motoria, teatrale e musicale.

-         Il refettorio da Atelier del Gusto

-         I due laboratori creativi

Questi spazi extrasezioni sono suscettibili a modifiche in relazione ai temi trattati nella programmazione educativa-didattica.

Osservazione, valutazione e documentazione

Tutti i nostri sforzi saranno rivolti alla ricerca di uno stile educativo che sia fondato sull’osservazione e sull’ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente, sull’intervento indiretto e di regia.

La valutazione riguarderà tutto lo svolgimento del lavoro didattico.

Momenti di valutazione sono previsti prima, durante e dopo varie attività e si concretizzeranno nell’osservazione sistematica e nella rilevazione dei risultati dell’apprendimento dei bambini, nel confronto fra insegnanti, negli incontri generali, di sezione e individuali con i genitori.

Verranno documentati i percorsi e le modalità di formazione che permettono di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo con materiale cartaceo e multimediale.

Personale docente

-         2 insegnanti a tempo pieno (di cui una coordinatrice)

-         1 insegnante a part-time

-         1 insegnante di laboratorio

Personale non docente

-         1 cuoca

-         1 ausiliare

 

Per tutto il personale viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro FISM. Per ogni persona dipendente della scuola è stato stipulato il contratto individuale di lavoro.

Formazione e aggiornamento

La nostra scuola aderisce alle iniziative formative e di aggiornamento finanziate dalla FISM, dalla regione e dai Comuni.

La nostra scuola è seguita da una rete di coordinamento di pedagogisti e psicologi, nominati dalla FISM su finanziamento regionale dell’Emilia Romagna.

La nostra pedagogista è la dott. Fiorella Bertagna.

 

Il personale docente e non docente parteciperà per l’anno scolastico 2014-15 ai seguenti corsi d’aggiornamento:

-         Corso di antincendio (studio ALFA)

-         Pensare con le mani (a cura delle Scuole e nidi d’infanzia di Reggio Emilia)

-         Corso di educazione religiosa: “Chi deve parlare di Dio ai bambini” e “La ferialità della preghiera con i bambini”.                     (Relatore : Don Davide Fiori)

-         Corso emozioni allo specchio: “Come educare ed educarsi, esprimere e gestire le emozioni”                                                           ( Lara Montanari, coordinatrice pedagogica)

-         “False credenze e nuove certezze”  organizzato dal Servizio Regionale Emilia-Romagna sull’alimentazione.

Riguardo il personale di cucina si sottolinea che si fa riferimento alle norme  igienico-alimentari della HACCP  stabilite dall’U.S.L. e dalla legge del 13/06/97

 

Dalle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia

“L’incontro dei bambini con l’Arte è occasione per osservare con occhi diversi il mondo che li circonda. I diversi materiali esplorati con tutti i sensi , le tecniche sperimentate, confrontate, condivise ed esercitate, le osservazioni di quadri, sculture o architetture aiuteranno a migliorare la capacità di osservare, coltivare il piacere della fruizione e ad avvicinare alla cultura a al patrimonio artistico. I bambini che si cimentano nelle diverse pratiche di pittura, di manipolazione, di costruzione plastica e meccanica osservano, imitano, trasformano, interpretano, inventano e raccontano”.

PREMESSA

Arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile.

Nella prima metà del novecento, Johnn Dewey (filosofo e pedagogista americano) affermò che l’arte fosse il mezzo più indicato per utilizzare, in maniera costruttiva, l’energia creativa racchiusa nel bambino.

In Italia, quasi contemporaneamente, Maria Montessori elaborò un analogo concetto di “esperienza”, in cui il fare e l’azione rappresentano la manifestazione esterna del pensiero. Ella sosteneva ,infatti, che l’attività artistica fosse una forma di

“ragionamento” e che “percezione visiva” e “pensiero” fossero connessi in maniera inscindibile. Il lavoro creativo, nel suo svolgimento, coinvolge numerose capacità cognitive e un bambino assorto a dipingere, scrivere, danzare, comporre, etc… altro non fa che “pensare” con i propri sensi.

I tentativi  di avvicinare il mondo dell’infanzia a quello dell’arte sono, al giorno d’oggi, sempre più frequenti.

I primi che introdussero il concetto di arte per l’infanzia dedicandovi buona parte dei propri studi furono il pedagogista e psicologo Loris Malaguzzi e l’artista e designer Bruno Munari.

Munari dichiarava di sentirsi molto vicino al metodo Montessori, di cui condivideva appieno il motto “aiutami a fare da me”, come invito rivolto al bambino alla sperimentazione, alla libera scoperta e all’autonomia.

Gli obiettivi del suo metodo sono finalizzati a coltivare la spontaneità e la curiosità infantile, a sviluppare la fantasia, la creatività e la libertà di pensiero, a favorire la diffusione di una nuova sensibilità estetica.

Il “gioco” diventa un mezzo insostituibile per agevolare la conoscenza delle tecniche di espressione artistica e della comunicazione.

Loris Malaguzzi elaborò un metodo formativo basato sulla convinzione che ciò che i bambini apprendono non discende necessariamente da quanto viene loro insegnato, ma è in gran parte il prodotto dell’attività degli stessi bambini e dell’impiego delle risorse di cui sono dotati. In questa ottica innovativa, l’apprendimento diventa un processo “ auto-costruttivo” e i bambini sono parte attiva del proprio processo di crescita.

Questo sono le motivazione alla base del nostro Progetto.

Inoltre, dall’osservazione sistematica dei nostri bambini durante il gioco spontaneo, è emerso il loro interesse e curiosità verso l’arte: si divertivano a trasformare il materiale naturale del giardino in modo creativo e allestivano “musei” ricchi delle loro

“opere d’arte”.

L’Arte sarà lo sfondo integratore in tutte le nostre attività, in modo da rendere l’esperienza del bambino unitaria.

Attraverso l’Arte si vuole rendere affascinante e stimolante l’incontro tra bambini e realtà, tra bambini ed i colori, tra bambini  e le immagini per un rapporto sempre più immediato con le cose concrete.

L’incontro con l’arte vuole essere, inoltre, una ricerca di creatività, uno stimolo al pensiero ed al giudizio critico. I bambini hanno diritto all’Arte, ad un approccio estetico che parta dalle sensazioni e dalle emozioni permettendo loro di stupirsi e di meravigliarsi; infatti, lo stupore e la meraviglia sviluppano la sensibilità creativa.

La cognitività e le emozioni sono inseparabili ed è proprio l’approccio estetico che favorisce questa connessione.

Come i grandi artisti, i bambini sentono il bisogno di rappresentare graficamente i loro stati d’animo, i loro sentimenti e l’arte trova nell’infanzia un pubblico particolarmente sensibile, perché libero da stereotipi e condizionamenti, capace di emozionarsi davanti ad un’opera.

 

MOTIVAZIONI E OBIETTIVI

  • Arte come sfondo integratore per tutte le attività
  • Arte come pretesto per giocare, creare, inventare
  • Arte come educazione al senso estetico
  • Arte per emozionarsi e stupirsi
  • Arte per favorire gli altri linguaggi
  • Arte come aiuto per realizzare una personalità armoniosa e completa
  • Arte come sollecitazione per l’identità, l’autonomia e la competenza

 

MODALITA’ E METODOLOGIA

La modalità di lavoro utilizzata è caratterizzata da:

* gioco

* esplorazione e ricerca

* vita di relazione

* osservazione

* progettazione e verifica

* documentazione

 

LA METODOLOGIA DELLA RICERCA/AZIONE

Si articolerà attraverso le seguenti fasi:

  • Indagine propedeutica, la fase di indagine sarà mirata alla valorizzazione delle idee preconcette nei riguardi dell’area di indagine affrontata, alla formulazione di ipotesi, alla rilevazione delle capacità mediante un’osservazione iniziale del bambino.
  • ESPERIENZA DIRETTA, sarà la fase in cui il bambino diventa protagonista, impara ad ordinare le conoscenze e ad acquisire un “ metodo scientifico”
  • RIELABORAZIONE, sarà la fase in cui il bambino rielabora l’esperienza fatta, verifica l’ipotesi, riordina i dati e interiorizza nuove conoscenze.

VERIFICA E DOCUMENTAZIONE

Il momento della verifica e della valutazione sarà imperniato sulle osservazioni, sistematiche e periodiche, circa il fare dei bambini durante l’esperienza e attraverso gli elaborati prodotti dai bambini.

 

PROGETTO RELIGIONE

L’educazione cristiana rappresenta la finalità generale che la scuola di ispirazione cristiana, pur conservando assolutamente il suo carattere di scuola, deve raggiungere; essa fa riferimento alla dimensione generale della proposta educativa offerta dalla scuola, che si riferisce al modo con cui ogni contenuto educativo viene presentato ed al taglio particolare che si da a ciò che si insegna e a come si insegna.

L’insegnamento della religione rappresenta un aspetto ed un mezzo specifico che si colloca all’interno di una proposta educativa più ampia; sono tre le motivazioni che giustificano la presenza dell’IRC (insegnamento religione cristiana):

-         il valore che ha in sé la cultura religiosa;

-         il fatto che la religione cattolica è parte essenziale della cultura del popolo italiano;

-         il particolare tipo di progetto Educativo, che, in quanto si ispira al Vangelo, esige intrinsecamente un insegnamento specifico della religione, che si rifà a Gesù Cristo.

Alla realizzazione di una proposta formativa che si fonda su un Progetto educativo ispirato ai valori cristiani contribuiscono:

-         ogni attività educativa e didattica, in quanto ogni aspetto della vita scolastica è proposto nella prospettiva della filosofia cristiana della vita, della persona e dell’educazione;

-         uno specifico e originale IRC , inteso come contenuto culturale, che si inserisce armonicamente nel quadro degli altri contenuti culturali ed educativi della scuola;

-         specifici momenti celebrativi e formativo-spirituali

per quanto riguarda l’IRC , tre sono gli obiettivi specifici di apprendimento:

-         osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore;

-         scoprire la persona di Gesù di Nazareth come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane;

-         individuare i luoghi dell’incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore, testimoniato dalla Chiesa.

L’IRC è inscindibilmente legato al Progetto educativo che caratterizza e contraddistingue ogni scuola cattolica, pertanto è doveroso e legittimo chiedere che tutti gli alunni, anche quelli appartenenti ad altre culture e religioni, se ne avvalgano e siano disponibili a confrontarsi con una riflessione culturale sul dato religioso.

PROGETTO “EDUCARE  ALLA CITTADINANZA”

Questo progetto non è un progetto a se stante ma inserito in tutti gli altri progetti perché “ l’abito democratico” che troviamo nelle indicazioni si raggiunge attraverso:

-         le relazioni che i bambini stabiliscono tra loro;infatti scoprendo la diversità, superano posizioni di egocentrismo e            “apprendono le prime regole necessarie alla vita sociale”

-         la germinale “consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento”.

Cercheremo di conciliare il naturale bisogno di moto col rispetto alle regole di civiltà.

Nelle regole di civiltà mettiamo non solo le regole della convivenza umana ma anche norme di gentilezza, sentimenti di sincerità e altruismo e una tensione operosa per “il bene comune” perché per infondere il senso del dovere e della benevolenza nel bambino occorrono pochi precetti, molta educazione nel cuore, molta cultura di sentimenti.

 

PROGETTO  EDUCAZIONE INTERCULTURALE

Nell’attuale società , conseguentemente alla globalizzazione delle relazioni economiche, cresce la presenza di nuove culture nel nostro Paese.

La diversità culturale è indubbiamente una grande risorsa anche all’interno della scuola in quanto consente di promuovere la capacità di vivere assieme agli altri in un tessuto culturale e sociale ricco e multiforme. L’educazione interculturale favorisce la convivenza democratica nel rispetto di ogni persona e nel riconoscimento delle diverse identità culturali per la costruzione di un dialogo e di uno scambio collaborativi al fine di un reciproco arricchimento,

La nostra scuola si impegna ad affrontare e migliorare le problematiche riguardanti l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri.

Per facilitare la comunicazione la scuola si avvale di una mediatrice culturale che assicura la sua presenza nei colloqui individuali e nelle assemblee.

PROGETTO  CONTINUITA’ SUL TERRITORIO

Il percorso di continuità risponde all’esigenza di ciascun bambino  di poter affrontare i cambiamenti che promuovono la crescita e la formazione, in modo commisurato alle proprie competenze e potenzialità.

La scuola si impegna ad ipotizzare e attivare percorsi di passaggio alla scuola primaria in collaborazione con le scuole presenti sul territorio. Il progetto coinvolge i bimbi della sezione Grandi.

 

PROGETTO AMBIENTALE

Franco Frabboni commentando gli orientamenti disse : la scuola dell’infanzia è “ una grande aula chiamata ambiente”.

Ecco perché questo progetto è quasi sempre parte integrante della nostra programmazione.

“ Giocare con l’arte” è il titolo del progetto educativo-didattico perché utilizzeremo l’arte per esplorare e conoscere il nostro ambiente di vita con la consapevolezza che l’ambiente naturale e sociale nel quale il bambino vive quotidianamente sia contenitore privilegiato per decifrare e comprendere la realtà che lo circonda Il nostro orto e la raccolta differenziata ci aiuteranno ad esplorare, analizzare, rievocare, rappresentare e fare proprio in maniera critica e intelligente l’habitat che ci circonda. La responsabilizzazione, la salvaguardia e la protezione verso l’ambiente ci porterà all’attivazione di comportamenti ecologici adeguati.

PROGETTO BIBLIOTECA

La biblioteca è un luogo magico, in cui i bambini possono avvicinarsi ai libri con piacere e curiosità.

Lo scopo del progetto è far avvicinare il bambino al libro, alla scoperta e al piacere della lettura, aiutare a sviluppare la capacità di ascolto, di comprensione e di verbalizzazione.

I bambini ,inoltre, vengono responsabilizzati al rispetto dei libri.

Porteremo i bimbi in biblioteca e i libri della biblioteca a scuola e a casa, da gennaio, quando la biblioteca riaprirà , dopo il suo restauro.

PROGETTO  SENSIBILIZZAZIONE ALLA LINGUA INGLESE

Questo progetto nasce dal desiderio di avvicinare i bambini alla scoperta di una lingua comunitaria, costituendo un anello di continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Non mira ad un precoce insegnamento ma intende avvicinare i bambini ad un altro codice linguistico attraverso il gioco e la narrazione. Sarà coinvolta la sezione dei grandi nei mesi di ottobre e novembre, il mercoledì,  con un esperto volontario , Laura Cacciani. 

 

PROGETTO TEATRO

Il teatro è una casa dove si costruiscono incanti, un luogo dove si vivono emozioni profonde, dove paure e desideri prendono forme impreviste, dove i sogni si possono avverare . I linguaggi che a teatro vengono utilizzati amplificano la comunicazione e trovano nei bambini che vi partecipano una risonanza, un ascolto e una partecipazione importanti.

Dare ai bambini l’opportunità di andare a teatro significa offrire loro la possibilità di decifrare il mondo che spesso si esprime in forma metaforica, significa avvicinarli alle tecniche teatrali per inventare, trovare soluzioni per dare spazio alla fantasia e alla creatività. Parteciperemo a “ Segni d’infanzia”, festival internazionale d’arte e teatro per l’infanzia a Mantova. Assisteremo allo spettacolo “ Piccola ballata per Peu” il giorno 5 novembre e , in primavera, andremo a teatro a Brescello utilizzando come mezzo di trasporto il treno.

 

PROGETTO MUSICOTERAPIA

Si realizzerà con i bambini delle tre sezioni con la collaborazione di un esperto, Gianluca, nei mesi di gennaio, febbraio e  marzo, al lunedì, e si concluderà con una lezione aperta il giorno 19 marzo, festa del papà. Gli obiettivi proposti saranno:

-         relazioni interpersonali - comunicative

-         capacità di attenzione, di ascolto e capacità mnemoniche;

-         il senso percettivo -motorio, la manipolazione;

-         l’affettività;

-         l’attitudine espressive.

PROGETTO MUSEI

Quest’anno a causa dei lavori di ristrutturazione della biblioteca comunale e dell’inagibilità del Museo Naif non potremmo partecipare ai laboratori creativi da loro proposti.

Abbiamo, in programma un’ uscita ai Musei Civici di Reggio Emilia, dal titolo: “Conosci il museo a modo tuo”

 

PROGETTO ATTIVITA’ MOTORIA 

Anche quest’anno questo progetto verrà fatto settimanalmente, al giovedì dalle insegnanti di sezione nei mesi di novembre,  gennaio, febbraio e marzo. Gli obiettivi principali saranno:

  1. sviluppare le capacità senso-percettive e gli schemi posturali di base.
  2. coordinare la propria azione manuale con dati visivi.
  3. adeguare la propria azione motoria a parametri spaziali e a parametri temporali.
  4. rispettare sé stessi e gli altri, attuando comportamenti di condivisione e collaborazione

 

PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE

Il nuovo codice della strada prevede che siano svolti programmi obbligatori di Educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado (D.L.30/04/92 n° 285 art. 230)

Questo progetto verrà fatto in primavera con la collaborazione della Polizia Municipale per la sezione dei Grandi.

 

PROGETTO GENITORI  

Momenti privilegiati, che vedono la partecipazione dei genitori, dei nonni, saranno:

- 2 ottobre: festa degli Angeli Custodi

- Nel mese di dicembre: preparazione e allestimento di un mercatino, preparazione e allestimento di un presepe sul piazzale della Chiesa.

- Sabato 13 dicembre: spettacolo in occasione della festa di santa Lucia .

- Domenica 21 dicembre: Concerto di Natale

- Giovedì 19 marzo: Festa del Papà: lezione aperta con Gianluca

- Fine maggio: Gita  ad un Museo

- 24 maggio: festa di chiusura della scuola

 

MODALITA’ DI ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA- REGOLAMENTO

La scuola accoglie bambini dai 3 e 6 anni ,  suddivisi in due sezioni eterogenee ; durante la mattinata,per alcune ore sono suddivisi per età.

Gli iscritti per l’anno scolastico 2014 – 2015 sono 51 :

-    15 nati 2009                                 - 21 nati 2010                         - 15 nati 2011

Tra gli iscritti ci sono:

-         bambini di diversa cultura e religione     - 1 bambino certificato.

Tutta l’organizzazione della scuola fa riferimento al regolamento, in particolare per :

-         Servizi offerti: Mensa interna (Organizzata attenendosi alla tabella dietetica dell’USL)

-         Orario giornaliero e settimanale:

Entrata : 7,30 – 9,15

prima uscita : 11,45 – 12,00

seconda uscita : 12,45 – 13,15

terza uscita : 16,00 – 16,30

Strutturazione del tempo

Nello svolgersi della giornata ci sono momenti specifici e costanti che determinano la “ Routine quotidiana”.

Tali momenti sono ricchi di significato per il singolo bambino che ritrova sicurezza e chiarezza nella scansione temporale di precise azioni di vita quotidiana. Il tema esterno è in funzione al tempo interno del bambino. La routine consente al bambino di affrontare in modo più sereno il tempo scuola. Il tempo e il ritmo della giornata devono salvaguardare il benessere psicofisico e consentire di sviluppare significative esperienze di apprendimento.

Giornata tipo

7,30 – 8,00  Anticipo di apertura

8,00 – 9,15  Accoglienza, gioco libero

9,15 -10,00 Attività di routine: calendario,conversazione, preghiere, merenda ( frutta o pane)

10,00-11,30 Attività di sezione o di laboratorio

11,30-11,45 Attività di routine: pratiche di vita igienica e pulizia personale

11,45 – 12,45  Pranzo

12,45 – 13,20 Prima uscita

12,45 -13,20 Gioco libero in salone o in cortile

13,30-13,40  Pratiche di vita igienica

13,50 – 15,30 Riposo pomeridiano per tutti

15,30- 16,00 Attività di routine

16,30 – 16,30 Uscita

Descrizione dell’edificio scolastico

L’edificio scolastico è situato tra la chiesa e l’oratorio. La struttura della scuola si presenta su due piani con locali  di adeguata ampiezza, abbondantemente illuminati e ben areati. Comprende:

Piano terra:

-         atrio, spogliatoio

-         salone  

-         sala da pranzo 

-         cucina 

-         dispensa 

-         servizi igienici e bagno di servizio del personale 

Al piano superiore

-         scalinata

-         dormitorio 

-         atrio 

-         tre aule 

-         laboratorio e angolo computer e stampa 

-         corridoio 

-         servizi igienici e bagno di servizio personale 

Spazi esterni

-         cortile con giochi e spazi organizzati

-         spazio verde 

-         casetta-laboratorio 

Sicurezza degli ambienti

Gli ambienti della scuola sono adeguati alla normativa vigente sulla sicurezza in base al piano d’intervento. E’presente un piano gestione delle emergenze e gli operatori sono formati alla gestione dell’evacuazione e del pronto soccorso.

Il responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione è un consulente esterno designato dal legale rappresentante della scuola.

Riguardo alle norme di sicurezza ( Dlgs 81/08 – 106/09) sono stati designati due docenti per attuare le misure di prevenzione incendi  ( DM64.10.3.98) ; e due incaricati docenti per l’attività di primo soccorso  ( DM 388-03) 

Organi collegiali

La rappresentanza legale della scuola spetta al Parroco pro-tempore.

La Parrocchia affida le incombenze relative al buon funzionamento della scuola ai seguenti organi:

-         Collegio docenti. E’ formato da tutti i docenti presenti nella scuola ed è presieduto dalla coordinatrice. Si riunisce ogni mese e quando è necessario.

Al collegio docente compete:

-         La collegialità della programmazione educativa-didattica;

-         La verifica, la valutazione periodica dell’attività educativa;

-         Il diritto-dovere dell’aggiornamento professionale.

L’assemblea dei genitori:è costituita da tutti i genitori dei bambini frequentanti la scuola. E’convocata dalla Coordinatrice e dalle insegnanti. Ha compiti propositivi ed elettivi.

Consiglio d’intersezione: è composto dalla Coordinatrice, dalle insegnanti e da due rappresentanti dei genitori eletti in ogni sezione.

Consiglio d’amministrazione:è composto dalla Coordinatrice, dal Parroco rappresentante legale della scuola. Quattro componenti scelti dal Parroco tra persone che possiedono requisiti di professionalità, dedizione e competenza amministrativa e in materia educativa. Due rappresentanti dei genitori tra i componenti il Consiglio d’intersezione.

L’assemblea di sezione: convocata dalla Coordinatrice e dalle insegnanti per formazione-informazioni; ha compiti propositivi ed elettivi.

Calendario scolastico

Il calendario scolastico rispecchia quello ministeriale. Si avvale , inoltre, della legge sull’autonomia per fruire di altri giorni di vacanza( D.P.R. n. 275)

I primi due giorni di settembre sono dedicati alla programmazione e organizzazione delle attività da parte del corpo docente. Per consentire il graduale inserimento dei bambini, la nostra scuola inizia la loro accoglienza con orario ridotto. Gli orari del periodo di inserimento sono comunicati anticipatamente alle famiglie.

I giorni di chiusura saranno:

8 dicembre : Immacolata Concezione

Natale : dal 24 al 6 gennaio ( si torna il 7 gennaio )

Pasqua : dal 2 aprile al 7 aprile ( si torna l‘8 aprile)

23 aprile: San Giorgio, nostro patrono

25 aprile: festa della Liberazione

1 maggio : festa dei lavoratori

1 giugno : Ponte

2 giugno: festa della Repubblica

30 giugno: ultimo giorno di scuola

La scuola riaprirà dopo la pausa estiva il 3 settembre 2015.

Uscite

Legate ai vari progetti si effettueranno varie uscite:

-         7 ottobre: a Goito al Parco Bertone 

-         5 novembre: Segni d’Infanzia a Mantova

-         In data da destinare: Musei civici a Reggio Emilia

-         In data da destinare: Laboratori alimentari alla Coop di Guastalla

-         Maggio: Gita ad un Museo

-         Maggio:  Teatro in treno

Norme di pagamento

Le famiglie concorrono alla copertura delle spese versando una retta mensile di 110,00€ e di 4,50€ a pasto.

Tassa di iscrizione: 25,00 €

La retta si paga anticipatamente entro il 10 di ogni mese qui a scuola o con un bonifico in banca

(Iban:IT45R0538766380000001217622)

Numeri utili

Scuola materna :0522/976126 (anche fax)                       Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Regole da rispettare

Per riammettere il bambino alla scuola dopo la malattia che superi i 5 giorni (compresi sabato e domenica ).

Le insegnanti sono autorizzate ad allontanare il bambino dalla scuola nei seguenti casi: malattie infettive, pidocchi, vomito e diarrea.

Le insegnanti possono somministrare medicine ai bimbi solo su indicazione scritta del medico.

I bimbi possono portare un loro gioco a scuola solo il LUNEDI’.  “L’amico” da portare a letto tutti i giorni.

 

Feste di compleanno:  i compleanni si festeggeranno una volta al mese e la torta verrà fatta nell’ “Atelier dei sapori” dai bambini.

 

Scuola dell’infanzia Parrocchiale

Pza Castello 1

42045 Luzzara ( Re)

Tel/fax 0522976126

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