La Parola

 
PROGETTO EDUCATIVO D'ISTITUTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Casaletti   
Venerdì 10 Aprile 2015

Premessa

 

La scuola dell’infanzia Parrocchiale di Luzzara è scuola paritaria ai sensi della legge 62/2000

Ha sede a Luzzara,in pza Castello,1 ; è stata istituita nell’anno 1905 su iniziativa dell’allora parroco Tebaldo Soragna.

La scuola si è sviluppata come espressione di una comunità che ha inteso assumersi spontaneamente l’impegno di soddisfare una esigenza sociale quale l’educazione.

E’ aperta a tutti perché si “ ritiene scuola di tutti e per tutti”.

E’ un ambiente educativo che fonda la sua proposta sui valori umani, sociali e cristiani, offrendo ai bambini un contesto positivo di crescita tenendo conto dei bisogni, delle attitudini  e delle capacità di ciascuno..

E’ una scuola che, privilegiando la visione cristiana, offre risposte e riferimenti precisi agli interrogativi, ai problemi e alle domande di senso sulla realtà, sulla vita, sul valore della storia personale e dell’umanità. Pertanto l’offerta formativa valorizza tutte le dimensioni proprie dell’uomo,compresa quella religiosa, mirando a promuovere la formazione di una personalità completa ed equilibrata, in un ambiente attento al pluralismo e alla cultura di rapporti sociali aperti alla convivenza democratica.

Al centro del suo operare pone i valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e della pace, a servizio della maturazione dell’identità umana e cristiana di ogni persona e della sua autonomia, incoraggiando e dando senso all’amore verso il prossimo, riflesso e conseguenza dell’amore di Dio.

Attraverso l’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento, viene promossa l’acquisizione degli strumenti culturali necessari per organizzare le esperienze, esplorare e ricostruire la realtà e per conferire significato e valore alle azioni e al comportamento.

Alla famiglia è riconosciuta la primaria funzione educativa ,contemplata e affermata dalla Costituzione italiana. Ai genitori si chiede collaborazione e compartecipazione al fine di concorrere a formulare e realizzare il progetto educativo sulla base di scelte coordinate e coerenti in ordine ad atteggiamenti, stili di vita, giudizi e comportamenti.

Con la famiglia la scuola interagisce in articolate forme di collaborazione nel rispetto delle specifiche competenze .

La scuola fa riferimento alla Costituzione Italiana ( art.30 e38) e alla Dichiarazione dei diritti del bambino (e in particolare all’art.31) agli Orientamenti per le scuole materne ( 1991),  alle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’infanzia ,DM254 del 16 /11/2012,  al progetto Educativo FISM ( DM n.83 del 10/10/2008)

Il Piano dell’Offerta Formativa mira a coniugare i “ Quattro pilastri dell’educazione” suggeriti da Delors 1997, che organizzano l’educazione attorno a quattro tipi fondamentali d’apprendimento:

-         Imparare a conoscere

-         Imparare a fare

-         Imparare a vivere insieme

-         Imparare ad essere

Le nostre finalità

 

Lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e della cittadinanza costituisce il cardine del sistema formativo ministeriale.

Questa prospettiva definisce la scuola dell’infanzia come sistema formativo ministeriale, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione

 

 

Maturazione dell’identità

 

° Consapevolezza di essere un dono irripetibile

° Rafforzamento della sicurezza e della stima di sé

°Gestione delle proprie emozioni

°Rispetto della propria cultura en di quella altrui.

 

Conquista dell’Autonomia:

 

° Capacità di scelte autonome

° Disponibilità alla relazione costruttiva

con gli altri, il diverso e il nuovo

° Prendere coscienza delle proprie azioni

e della realtà che ci circonda

 

 

Sviluppo delle competenze

° Sviluppo delle abilità sensoriali

° Sviluppo delle abilità percettive

° Sviluppo delle abilità intellettive

° Sviluppo delle abilità linguistiche

 

Nei vari campi d’esperienza

 

 

Vivere le prime esperienze di cittadinanza

° Porre le fondamenta di un

comportamento eticamente

orientato ,rispettoso degli altri,

dell’ambiente e della natura.

 

La scuola approva ed adotta il Piano dell’Offerta Formativa ( P.O.F) previsto dal regolamento dell’Autonomia delle istituzioni scolastiche.

Copia ( in sintesi) viene consegnata ai genitori al momento dell’iscrizione mentre la versione integrale è consultabile presso la scuola.

Il Documento accoglie le prescrizioni del D.P.A. n .275 dell’8 marzo 1999:

Art.3

  1. 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le componenti, il Piano dell’offerta formativa.

Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplica la progettazione curriculare, extra-curriculare,educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

  1. 2 Il Piano dell’offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi

Dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale.

  1. 3 Il Piano è elaborato dal collegio docenti; reso pubblico e consegnato alle

Famiglie al momento delle iscrizioni.

Inoltre il POF evidenzia le scelte con quanto disposto dal progetto Educativo, tiene conto delle esigenze del contesto sociale, prevede un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno

Punto di partenza di qualsiasi attività di programmazione è l’osservazione del bambino e delle sue specifiche esigenze.

Nel progettare i contenuti delle proposte educative si tiene conto del bagaglio di emozioni e di conoscenze proprie del bambino di questa età.

Giochi e proposte operative ruotano attorno all’esplorazione, all’osservazione, all’analisi e alla conoscenza perché è proprio la conoscenza che permette una crescita equilibrata.

La nostra programmazione generale è molto flessibile perché si deve adattare alle competenze che i bambini già possiedono e alle strategie che essi mettono in atto.

Inoltre condividiamo il pensiero di Munari che dice:

“ Inventare un progetto educativo dove l’inizio del cammino può essere ovunque,la direzione qualsiasi, i passo diseguali, le tappe arbitrarie, l’arrivo imprevedibile ma dove pertanto tutto è coerente.

Per l’anno scolastico 2012/2013 le docenti della Scuola presentano la loro proposta dell’offerta formativa. Tale proposta è il naturale sviluppo della pratica didattica ed è costruita su criteri di fattibilità, verificabilità, trasparenza; è flessibile ed aperta perché soggetta anche in corso d’anno ad aggiornamenti e variazioni.

 

 

Le scelte didattiche

Accoglienza

L’accoglienza del bambino è un momento significativo e delicato.

Per questo riteniamo così importante  valorizzarla attraverso un progetto specifico e ponendo una particolare attenzione nell’organizzazione di un orario articolato che permetta l’inserimento graduale.

Criteri metodologici delle scelte didattiche

Le insegnanti della scuola, consapevoli delle profonde e inestricabili relazioni che sussistono tra il piano della formazione e quello della didattica, nonché delle dinamiche intercorrenti tra ambito socio-relazionale ed affettivo e ambito di apprendimento, sostengono il concetto di scuola come luogo privilegiato della crescita, non solo intellettiva, ma anche personale del bambino come individuo che si appresta ad avere un proprio ruolo sociale.

Le insegnanti , dunque, si propongono di attuare una didattica basata sulla centralità del bambino come persona che:

-         esprime abitudini socio-affettive e relazionali, inclinazioni, interessi e bisogni;

-         attraversa la fase importante della sua crescita ;

-         possiede uno specifico e prezioso retroterra familiare;

-         vive in una società dinamica e complessa, all’interno di un sistema globalizzato caratterizzato da grandi cambiamenti, specie nel campo della comunicazione e della tecnologia.

Fulcro dell’attività didattica e dimensione privilegiata dell’azione didattica risulta il gruppo sezione, sul quale gli interventi didattici saranno orientati al:

-         benessere individuale e collettivo, basato sul rispetto e la valorizzazione delle singole identità, in relazione alle differenze di ordine personale, sociale, culturale,etnico,religioso;

-         potenziamento delle motivazioni dell’apprendimento;

-         rispetto delle regole,dei tempi e delle attività scolastiche,nonché dei rispettivi ruoli delle diverse componenti scolastiche

L’attività didattica verrà ampliata dai vari progetti anche con l’aiuto di esperti.

 

Punti cardine dell’azione didattica

 

Collegialità:

-         nella ricerca all’interno del Collegio docenti di criteri guida condivisi in grado di orientare tutta l’azione formativa;

-         nella ricerca nella comunità educante di un comune orizzonte pedagogico e valutativo capace di dare il necessario senso di unitarietà.

Flessibilità e gradualità:

-         nella programmazione, in base alla situazione della sezione,alle potenzialità dei bambini, all’andamento dell’anno scolastico;

-         nella disponibilità ad azioni di sostegno, di approfondimento e potenziamento in riferimento a situazioni di difficoltà.

Trasparenza:

-         nella esplicitazione degli obiettivi, dei criteri di verifica e di valutazione, dei metodi e degli strumenti;

-         nella valutazione formativa come atto che orienta e fornisce ai bambini e alle loro famiglie indicazioni per l’autocontrollo dei procedimenti e delle tecniche di apprendimento.

Promozione del successo formativo:

-    nello stimolare i bambini alla curiosità , all’interesse e alla partecipazione

attiva, all’entusiasmo nel gioco e nelle attività;

-         nello sviluppo dell’autostima e della motivazione , attraverso un’attenta azione

di orientamento che faccia emergere le potenzialità e le risorse personali

del bambino.

Innovazione:

-         nello sforzo di aprirsi a ciò che le recenti ricerche offrono nel campo

pedagogico e didattico;

nel riconoscimento dell’importanza dell’attività laboratoriale come strumento operativo che renda concreta la possibilità di fare esperienza in piccolo gruppo.

Continuità:

-         nella ricerca di familiarità con il nido e successivamente con la scuola primaria

Significatività:

-         da realizzare mediante la creazione di situazioni didattiche che possono entrare

a far parte del proprio vissuto.

Le attività

Le attività didattiche della scuola sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento. 

 

Gli obiettivi formativi per le scuole dell’infanzia sono organizzati per campi d’esperienza:

IL SE E L’ALTRO

Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, conosce meglio se stesso, gli altri e le tradizioni della comunità in cui vive e di cui fa parte.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

Il bambino prende coscienza ed acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive ed imparare ad averne cura attraverso l’educazione alla salute.

IMMAGINI,SUONI,COLORI

Il bambino sperimenta i linguaggi visivi, sonori, corporei, massmediali la cui fruizione educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.

I DISCORSI E LE PAROLE

Il bambino apprende a comunicare verbalmente , a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare , a dialogare ed avvicinarsi alla lingua scritta.

LA CONOSCENZA DEL MONDO( oggetti,fenomeni,viventi e numero spazio)

Il bambino organizza le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali raggruppare, il comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni e parole

Le finalità presentate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un’organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.

Il Progetto didattico educativi nella sua specificità annuale è elaborato dal Collegio Docenti della scuola che lo discute e lo approva all’inizio dell’anno scolastico. Compito fondamentale del Collegio docenti è realizzare un percorso educativo – didattico tenendo presente gli elementi posti dallo specifico contesto circostante.

Le “indicazioni curriculare” in particolare rappresentano le prospettive generali di sviluppo degli itinerari, sulla scorta di precise osservazioni del contesto reale, dei singoli bambini e delle loro storie personali.

Al Collegio docente spetta inoltre la scelta dei contenuti concreti e dei metodi opportuni.

La metodologia

Il bambino va accompagnato con una metodologia che prevede tempi e spazi concreti,possibilità di ricerca,di azione e di interazione carichi di significati a misura di bambino.

Le metodologie privilegiate sono:

Metodo integrato: ascolto attivo,circe time, problem solvine

Metodologia della comunicazione:

-         interpersonale(corporea,gestuale,mimica)

-         iconica( disegno, pittura, modellaggio);

-         verbale( conversazione,narrazione,ascolto);

-         grafico,mimico, teatrale

La metodologia della scuola riconosce come suoi elementi essenziali:

-         la valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione;

-         l’esplorazione e la ricerca , attraverso esperienze capaci di stimolare curiosità;

-         la vita di relazione utile per favorire gli scambi e rendere possibile un’interazione che faciliti la risoluzione dei problemi

-         l’osservazione , la progettazione, la verifica:aspetti fondamentali per valutare le esigenze dei bambini “ in itinere”;

-         la documentazione per poter offrire ai bambini l’opportunità di rendersi conto delle proprie conquiste.

Uso degli spazi

Gli spazi della scuola sono pensati e strutturati come luoghi educativi per attività specifiche dove i bambini sentono forti i riferimenti che li contraddistinguono.

L’ingresso è il luogo dell’incontro, del saluto  e dell’accoglienza.

Il salone e il giardino sono il luogo della socializzazione e dell’incontro allargato

La sezione è il luogo dell’inserimento quotidiano e dell’incontro con l’insegnante e i compagni

Il refettorio è il luogo comune della convivialità

Il dormitorio è il luogo della distensione e del riposo

I servizi igienici sono il luogo della crescita dell’autonomia, del controllo e delle pratiche igieniche

I laboratori sono il luogo degli apprendimenti specifici.

Nella strutturazione degli spazi sezione le insegnanti hanno considerato i bisogni del bambino di:

muoversi

restare solo

relazionare nel piccolo gruppo

relazionare nel grande gruppo

relazionare ed interagire con l’adulto

In ogni sezione si è cercato di predisporre angoli dove i bimbi possono tranquillamente accedere. Gli spazi sono modificati e i materiali integrati in base ai livelli e ai bisogni delle singole sezioni.

Nelle sezioni possiamo quindi trovare:

-         L’angolo del gioco simbolico

-         L’angolo del tappeto e zona lettura

-         L’angolo delle costruzioni e gioco strutturato

-         L’angolo della manipolazione

-         L’angolo grafico-pittorico

Oltre alle sezione vi sono spazi comuni

-         Il salone funge anche da spazio per attività motoria,teatrale e musicale.

-         Il refettorio da Atelier del Gusto

-         I due laboratori creativi

Questi spazi extrasezioni sono suscettibili a modifiche in relazione ai temi trattati nella programmazione educativa-didattica.

 

Osservazione, valutazione e documentazione

 

Tutti i nostri sforzi saranno rivolti alla ricerca di uno stile educativo che sia fondato sull’osservazione e sull’ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente, sull’intervento indiretto e di regia.

La valutazione riguarderà tutto lo svolgimento del lavoro didattico.

Momenti di valutazione sono previsti prima, durante e dopo varie attività e si concretizzeranno nell’osservazione sistematica e nella rilevazione dei risultati dell’apprendimento dei bambini, nel confronto fra insegnanti, negli incontri generali, di sezione e individuali con i genitori.

Verranno documentati i percorsi e le modalità di formazione che permettono di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo con materiale cartaceo e multimediale.