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La Parola

 
Caritas Luzzara, condividere i bisogni per condividere il senso della vita PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Soprani   
Giovedì 28 Dicembre 2017
Da molti anni ormai, presso casa Benatti (via Tomba a Luzzara) si raccolgono abiti e indumenti in
buono stato che vengono poi portati a Nuovamente (Emporio Caritas del riciclo a S. Vittoria).
Ogni Venerdì dalle 18;00 alle 20;00, presso la Casa Don Bosco c’è la Distribuzione di generi alimentari
alle famiglie in difficoltà, ma è attivo anche un Centro di Ascolto per ascoltare bisogni,
i problemi e le richieste di aiuto di tante persone: mancanza di lavoro, fatica ad arrivare a fine
mese, solitudine, bollette gas e luce da pagare, problemi in famiglia, …
Particolare attenzione viene riservata ai bambini e ragazzi, che assistono impotenti ai problemi
delle loro famiglie e che spesso accompagnano i loro genitori ai colloqui in Caritas. Anche per
loro distribuzione di materiale scolastico, acquisto di libri, abbonamenti per bus, mensa, rette
del Doposcuola, che costituisce un sostegno fondamentale per tanti bambini in difficoltà e che
non avrebbero nessuno che li segue al pomeriggio.
Attualmente le famiglie assistite sono circa 35, per complessive 140 persone, di cui 15 bambini
e 4 disabili.
Sempre più ci rendiamo conto però che la cosa più importante è creare una relazione con le
persone che vengono a bussare alla porta: ascoltare, osservare, chiacchierare con loro, offrire
un sorriso, un po’ di fiducia, di amicizia. Le cose da fare sono tante e spesso non si riesce a dare
una risposta positiva a tutte le richieste, specie quelle concernenti la casa e al lavoro.
Servono aiuti e nuovi volontari.
Serve soprattutto che tutti noi apriamo il ns. cuore per condividere i bisogni dei fratelli più poveri.
I ragazzi che hanno fatto da volontari nella 21^ Giornata della Colletta Alimentare, ci sono
di esempio: il gusto del dono riempie di gioia e cambia la vita!!!
“A nessuno di noi è chiesto di compiere miracoli, ma di prenderci cura. Non di guarire i malati,
ma di visitarli; di accudire con premura un anziano in casa; custodire in silenzioso eroismo un
figlio handicappato, aver cura senza clamori del famigliare in crisi, di un vicino che non ce la fa.
(Padre E. Ronchi).
“Figlio mio, ricordati che, quando moriremo, porteremo con noi soltanto la valigia della carità.
Riempila, finché sei ancora in tempo!” “Alla sera ci dobbiamo chiedere: ho messo qualcosa nella
valigia della carità? Se non ho messo niente, ho perso una giornata” (S. Madre Teresa).
Buon Natale a tutti!
Caritas S. Madre Teresa di Calcutta